Diete sane per la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica 2008

La “Prevenzione” è intesa sia come lotta ai fattori di rischio (fumo, errata alimentazione, inquinamento ambientale) sia come diagnosi precoce dei tumori (tempestiva individuazione della malattia in una fase iniziale con aumentata possibilità di cura e quindi di sopravvivenza e conseguente migliore qualità di vita).
Per l’occasione
Saranno anche distribuite delle bottiglie di extravergine d’oliva a ribadire il valore di una sana alimentazione partendo dall’olio di qualità, ingrediente cardine della Dieta Mediterranea e fondamentale nella prevenzione dei tumori.
Centro Nazionale Malattie Rare : numero verde 800.89.69.49

Attivo il Numero verde per i malati: un servizio per milioni di pazienti. Il numero, completamente gratuito è a totale disposizione dei pazienti affetti da malattia rara (MR), dei loro famigliari e assistenti, dei medici, degli operatori sanitari e di chiunque vuole saperne di più sul tema. Attivo, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 su tutto il territorio nazionale. Una novità importante presentata nel corso della Prima Giornata di sensibilizzazione alle malattie rare, organizzata dallo stesso ISS, prima iniziativa del genere in Italia e in Europa.
In Italia una persona su 5 ha sofferto di disturbi mentali nella vita

Secondo i dati del progetto europeo ESEMeD (link) in Italia il 7.3% dei soggetti intervistati ha sofferto di almeno un disturbo mentale nell'ultimo anno. Il 18.6%, invece, ha sofferto di almeno un disturbo mentale nella vita. La prevalenza nella vita dei disturbi d'ansia e dei disturbi depressivi sono risultate essere entrambe dell'11%.
Essere separati, divorziati, vedovi, ma anche disoccupati e casalinghe e avere una disabilità fisica i maggiori fattori di rischio.
Soltanto l'1% ha presentato un disturbo da abuso/dipendenza da alcool, ma quest'ultimo dato deve essere considerato con cautela. E' possibile, infatti, che la tendenza a negare il problema, ma anche fattori legati alla tolleranza sociale, abbiano determinato la sottostima del fenomeno. Lo studio ha analizzato anche il consumo di farmaci psicotropi, evidenziato che il 15% del campione aveva assunto almeno un farmaco psicotropo nel corso dell'anno precedente l'intervista, indipendentemente dall'avere o no un disturbo mentale.
L'utilizzo nelle donne è stato il doppio che negli uomini.
Gli ansiolitici sono stati la categoria di farmaci più utilizzata (l'11% del campione li ha assunti in monoterapia), seguiti dagli antidepressivi (1% in monoterapia) e gli antipsicotici (0,5% in monoterapia). Un terzo di coloro che hanno sofferto nell'ultimo anno di un disturbo depressivo, d'ansia o d'abuso/dipendenza da alcool ha utilizzato un ansiolitico e un quarto lo ha utilizzato in modo esclusivo.
La prevalenza del consumo di ansiolitici nei soggetti affetti da depressione maggiore è stata molto elevata (39%). Questi dati mettono in dubbio le strategie farmacologiche attualmente utilizzate nel trattamento della depressione maggiore che appare quindi come una condizione in cui il mancato trattamento si alterna a una terapia assai poco specifica. Abbastanza elevate le percentuali di soggetti con disturbo di panico (50%) e di ansia generalizzata (66%) che hanno ricevuto un trattamento farmacologico.





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