Ferrara, capitale europea della prevenzione.

Un’intera città si mobilita per la salute del cuore: Università, Amministrazione comunale, provinciale, Camera di commercio, grande distribuzione, ristoratori e produttori, uniti per trasformare Ferrara nella capitale della prevenzione.
I cittadini e i turisti attratti dalle bellezze artistiche e storiche della città estense, hanno la possibilità di effettuare visite gratuite, ricevere consigli su stili di vita e alimentazione in un Centro permanente per la prevenzione cardiovascolare unico nel suo genere in Italia.
Ma il percorso di prevenzione continua anche fuori e qui sta la vera originalità del progetto.
I ristoratori ferraresi offriranno menù a prova di cardiologo, le Coop cittadine la spesa sana, con gli esperti a fare da guida. Ed è già operativo un Numero Verde (800-216662, attivo i giorni feriali dalle 10 alle 12) per ricevere informazioni sul progetto e sulle principali norme di prevenzione delle malattie cardiovascolari. fonte: diete
Meglio le diete o l’esercizio fisico ?

Esattamente lo stesso secondo una ricerca appena pubblicata una caloria è una caloria, comunque la si perda, mangiando meno oppure aumentando le calorie spese con la fatica, ma non sarebbe vero che fare esercizio fisico aumenta il metabolismo incrementando il consumo di calorie. Né sarebbe possibile perdere grasso in una zona del corpo piuttosto che in altro.
A dispetto della selettività degli interventi in palestra...
Ma allora l’importanza dell’esercizio fisico esce ridimensionata da questo studio?
«Nient’affatto»chiarisce Carruba, direttore del dipartimento di farmacologia dell'università di Milano . «Lo stesso Ravussin ne sottolinea l’importanza. Ma, in ogni caso, oltre alle ormai note considerazioni sull’importanza dell’esercizio per il sistema cardiovascolare, per il tono dell’umore eccetera, c’è anche una precisa ragione biochimica per cui l’esercizio rimane cardinale in un programma di perdita di peso».
fonte diete
Il matrimonio? Allunga la vita!
"Il maggiore tasso di mortalità fra i single è simile a quello fra i fumatori" A sostenerlo il professor Andrew Oswald, docente di economia dell'università di Warwick e coordinatore della ricerca che ha messo in luce come lo stile di vita dei single, rispetto agli sposati, è meno sano a causa dello stress e della mancanza di un punto di riferimento saldo… L’ingrediente fondamentale? secondo lo studio sarebbe il pensiero positivo…
Valzer, toccasana per il cuore
Una notizia piacevole e curiosa..

Uno studio condotto da Romualdo Belardinelli dell'Azienda Ospedaliera Cardiologica G.M. Lancisi di Ancona, ha dimostrato che ballare il valzer
ha effetti positivi sul battito e sulla funzionalità cardiaca molto più di qualsiasi altro esercizio aerobico
perché il valzer migliora anche il tasso del battito cardiaco e il picco di assorbimento di ossigeno...
Quando il ritmo del valzer batte all'unisono con la salute del cuore…
La Dieta Mediterranea Vince!
Il regime alimentare tipico della dieta mediterranea, ricco di frutta, verdura, cereali, legumi e pesce, che comprende un consumo moderato di alcol, carne rossa e formaggi, è stato più volte associato a una riduzione del rischio cardiovascolare. Secondo un nuovo studio, condotto in Spagna e pubblicato sugli Annals of Internal Medicine, la dieta mediterranea sarebbe più efficace di un altro tipo di dieta povera di grassi, nel proteggere da patologie cardiovascolari. L’indagine ha coinvolto quasi 770 individui, tra uomini e donne, di età compresa tra i 55 e gli 80 anni, che fossero affetti da diabete di tipo 2 e/o presentassero uno o più fattori di rischio per patologie cardiache e ictus: abitudine al fumo, ipertensione, situazione di sovrappeso o obesità.
Al termine dello studio coloro che avevano seguito una delle due diete mediterranee hanno mostrato un aumento dei livelli del colesterolo HDL (colesterolo “buono”) e una diminuzione della pressione arteriosa e della glicemia, mentre chi consumava la dieta povera di grassi non ha mostrato alcun cambiamento significativo degli stessi parametri a parte il drastico declino del colesterolo HDL. Inoltre, negli uomini e nelle donne che nel regime dietetico mediterraneo utilizzavano l’olio d’oliva come fonte principale di grassi, è stata evidenziata una netta riduzione dei livelli plasmatici di proteina C-reattiva, un marker infiammatorio associato al rischio cardiovascolare.
Questo studio non rivela quale tra le due fonti di grassi (olive o noci e nocciole) sia la migliore: probabilmente i migliori benefici si ottengono includendole entrambe all’interno di una dieta salutare.
Effects of a Mediterranean-style diet on cardiovascular risk factors: a randomized trial - Estruch R et al.
Ann Intern Med. 2006 Jul 4;145(1):1-11





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